Poche famiglie dominano il mondo da secoli. Il primo presidente della Commissione europea fu l’ideologo del partito nazista e avvocato di Hitler, Walter Hallstein.
L’Unione Europea è un edificio politico/economico sovranazionale abitato da 27 stati membri. Nacque come CEE, o Comunità Economica Europea il 25 marzo 1957 per effetto del Trattato di Roma. L’attuale struttura è definita dal trattato di Lisbona del 2007.
Nonostante ci fossero stati tentativi per approvare una Costituzione europea, questa non è stata mai stata ratificata per opposizione dell’elettorato francese e olandese. In definitiva, quindi, la UE è un comitato di affari dotato di un indebito potere sull’intero continente. Non c’è quindi mai stata un’Europa dei popoli, bensì quella dei politici e dei burocrati.
Sebbene dopo la seconda guerra mondiale si sia manifestata la vocazione europeista con il “Manifesto di Ventotene”, già dal 2002 si è avuta un’amministrazione statale fortemente centralizzata e tesa a demolire le radici giudaico/cristiane dell’Occidente, oltre che a demolire l’identità nazionale a vantaggio di un coacervo promiscuo di popolazione. Nel tempo hanno sempre dominato il potere ed il profitto. Ma vediamo chi prese saldamente le redini di queste istituzioni sin dall’inizio.
Bisogna risalire al novembre 45′: da questa data all’ottobre del 46′ ci fu il processo di Norimberga. Quest’ ultimo venne distinto in due tronconi di giudizio, il primo a carico dei nazisti coinvolti nella Shoah, il secondo fu per i dottori e gli esecutori di grado inferiore. Ciascuna delle nazioni vincitrici del conflitto fornì a questo un giudice. Ma la credibilità di tale processo fu minata dai metodi poco ortodossi impiegati. Tra i tanti ex gerarchi non fu chiamato a rispondere l’avvocato e ideologo del nazismo, Walter Hallstein, mentre altri personaggi nazisti di spicco ripararono in sud America e negli stessi Stati Uniti. I veri nazisti quindi riuscirono a salvarsi. Paradossalmente, a forze naziste sconfitte, Walter Hallstein fu nominato primo presidente della Commissione Europea, premiato e celebrato, regista del trattato di Roma del ’57 che diede il via all’impalcatura europea, e venne riconfermato anche nel secondo mandato. La Commissione venne fondata con questo feroce inganno. Hallstein nel ’50 fu anche consigliere del Cancelliere della Germania dell’ovest Konrad Adenauer e coordinatore della politica estera tedesca e si circondò di collaboratori già a suo tempo a servizio dei nazisti e dell’industria farmaceutica tedesca prima del ’45. In definitiva, l’architetto dell’Unione Europea fu Walter Hallstein e i tribunali dei crimini di guerra di Norimberga rivelarono che la conquista economica dell’Europa era stata progettata e applicata proprio dal quartiere generale dell’IG Farben, industria farmaceutica tedesca con i suoi brevetti come strumento centrale per il controllo economico; a significare l’assoluta dipendenza politica ed economica dell’Establishment europeo dal cartello farmaceutico.
Dagli atti ufficiali del Congresso USA emerge, infatti, che la seconda guerra mondiale fu pianificata e organizzata economicamente e logisticamente dai più importanti cartelli industriali petroliferi e farmaceutici coevi: la tedesca IG Farben, che riuniva Bayern, BASF, Hoechst ed da altri impianti chimici proiettati alla conquista del mondo e all’asservimento delle genti. In sintesi, fu progettato un edificio saldamente ancorato all’egida nazista. Si investì nel piano di occupazione dell’Europa e se ne selezionarono gli esecutori.
Hallstein vagheggiò un grande Reich Germanico come un evento economico di conseguenze assolutamente inimmaginabili e confermò la realtà: la seconda guerra mondiale non era stata prodotta da un dissociato Adolf Hitler, ma era stata voluta nell’interesse del cartello petrolchimico e farmaceutico per controllare il mercato globale multimiliardario dei settori emergenti dei prodotti chimici brevettati.
Fu il cartello petrolchimico e farmaceutico a tentare di trasformare le vite di miliardi di abitanti del pianeta in un mercato di prodotti protetti da brevetto per conservarne i benefici incalcolabili derivanti dalla tecnologia, inclusi gli elementi dannosi e tossici per l’Uomo e l’ambiente. Lo scopo della prima e seconda guerra mondiale fu il controllo del mercato emergente, soprattutto europeo, per quei prodotti che promettevano profitti smisurati.
La trimurti femminile europea. Chi ha governato e governa l’Europa.
La Comunità europea è ed è stata dominata da tre figure femminili, tutte e tre incentrate al servilismo nei confronti delle elites globaliste anglo-franco-sioniste.
Ursula von der Leyen, già ministro dei vari portafogli di tutti i governi tedeschi presieduti da Angela Merkel. Nel 2013 divenne ministro della difesa e nel 2019, in seguito ad un complesso negoziato, fu designata a divenire Presidente della Commissione. Per contenere gli effetti del contagio di una pandemia programmata la von der Leyen mise in atto rigorose misure: il 26 marzo 2020 chiuse le frontiere degli stati membri dell’U.E.. Nonostante le ripetute richieste non ha mai voluto rivelare il contenuto delle trattative con le industrie farmaceutiche per la fornitura dei sieri sperimentali.
Cristine Madeleine Odette Lagarde non sarebbe stata Presidente della Banca centrale Europea se non avesse dovuto succedere a Dominique Strauss-Kan e a Mario Draghi dopo aver servito il deputato americano William Coen, futuro segretario alla difesa della presidenza Clinton, e ciò nonostante sia stata accusata dal tribunale francese del reato di abuso d’ufficio.
Rebekan Dorothea Kasner, nota come Angela Merkel, protetta di Helmut Kohl. Ex agente della Stasi, il servizio segreto della Germania dell’est, probabile la sua appartenenza alla Cia, con una posizione fortemente radicata sul sionismo, mascherata dall’ adozione del cognome coniugale.
Ma in cima alla cupola ci sono i signori del terzo millennio: i Rothschild, gli Schwab, i Soros, i Rockefeller e pochi altri…
I Rothschild sono parte della elite degli Illuminati capeggiata da Guy; specializzato in riti satanici. Crearono e finanziarono i Nazisti e Hitler, pianificandone l’ascesa attraverso la Banca di Inghilterra e gruppi segreti presenti in Germania come la società Thule e la società Vril. Il cuore pulsante della macchina infernale del Fuhrer fu l’ IG Farben, controllata dalla Standard Oil dei Warburg, che gestiva Auschwitz e che era ufficialmente dei Rockefeller, a loro volta generati dagli stessi Rothschild. Li si vuole autori di orrori senza fine e privi di sentimenti. Cominciarono a lavorare per il dominio del mondo all’inizio del secolo scorso quando, con un manipolo di sionisti, erano già titolari dei ¾ della ricchezza del mondo. Al tempo Hitler era uno squallido e mediocre personaggio cui sfuggiva di essere usato come strumento di una guerra finanziata anche dalle banche dei Morgan: gli fecero credere che fosse l’Uomo giusto al posto giusto e pagarono la stampa per crearne e alimentarne il mito.
Furono il cuore della macchina bellica di Hitler attraverso le industrie IG Farben, autori del più grande inganno della storia e rappresentanti della aristocrazia khazara ispiratrice del sionismo. Non sfugge che, seppur ebrei dichiarati, siano questi i guardiatesorieri del Vaticano dal 1823. i Khazari non hanno radici nella Bibbia, provengono da un popolo che, verso il VII secolo, abitò il territorio della Russia meridionale e dell’Ucraina, fino alle pendici del Caucaso. Contrariamente a quel che si dice, in realtà il nazismo ha vinto la II guerra mondiale e, dietro un inganno che si srotola da lustri, non ci sono gli ebrei, né i khazari, ma un manipolo di famiglie ricche ed interessate a divenire ancora più ricche.
Il cinismo del loro mondialismo, dove tutto è in vendita, è una follia tesa ad archiviare per sempre ogni forma di spiritualità e spingere l’umanità verso una deriva irreversibile il cui srotolarsi denuncia una tendenza a privilegiare i criminali di stato per ragioni di profitto e di potere. Il loro programma transumanista è l’evidenza di una patologica incapacità di coniugarsi all’etica e dell’ impossibilità a riconoscersi in valori estranei all’abietta aspirazione a fondere l’uomo con la macchina.
La realtà mascherata da progresso civile è un’altra: un gruppo di psicopatici si arroga il diritto di ridisegnare il mondo.
Sodale dei precedenti è George Soros. L’uomo che ha sbancato la banca d’Inghilterra e la banca d’Italia. Mentre la Francia lo ha condannato per Insider trading e vari paesi asiatici lo abbiano condannato all’ergastolo o alla pena di morte, i politici nostrani lo portano in palma di mano e lo premiano. Il c.d. filantropo, allineato ai Rothschild, è sempre stato contiguo a movimenti rivoluzionari: la rivoluzione arancione in Ucraina, la primavera araba, il movimento verde in Iran, i gruppi dissidenti Femen e Pussy Riot in Russia, e finanzia il sistema di gestione dell’ immigrazione per i propri ritorni economici. In Italia finanzia il partito +Europa. Ha creato la Open Society, società a beneficio di un edificio sociale privo di identità e di qualsiasi riferimento etico e culturale, di valori e relazioni stabili, nel quale tutto è oggetto di contrattazione tra individui, senza limiti e senza ingerenze, nel quale tutto è in vendita e tutto è possibile.
L’operazione antirussa è stata sponsorizzata da secoli fino ai giorni nostri da questa elite, rincalzata dalle agenzie finanziarie di Wall Street, come Moody’s, le quali a suo tempo decisero di declassare il debito pubblico russo a livello pre-fallimento, scommettendo sulla disgregazione della Federazione delle Repubbliche Russe per poterne aggredire le immense risorse di quel territorio e ripianare i propri debiti. Non si è però tenuto conto di un fattore dirimente: uno stato in grado di emettere liberamente moneta non può fare default, non può fallire, e la Federazione delle Repubbliche Russe ha una propria banca centrale che conta denaro sovrano, mentre al contrario, i paesi dell’eurozona, non essendo sovrani ma sotto controllo della BCE, la Banca Centrale Europea, rischiano concretamente il tracollo generato dal loro debito.
La realtà, così, ci svela un re nudo ambiguo e ripugnante quanto il sedicente pacifismo che favoleggia di trascinare Putin avanti al tribunale dell’Aia per crimini di guerra, ma nega il genocidio che le efferate bande Azov hanno riservato per anni alle popolazioni inermi del Donbass. Sarebbe più corretto auspicare giudizi a carico di George Bush junior, di Obama, della Clinton, di Sarkozy, di Napolitano, di Conte, di Speranza, di Draghi e qualche altro inquilino del Quirinale. Non dimentichiamo le guerre e i genocidi perpetrati dall’Occidente a guida americana a Baghdad e Bassora, dove furono uccisi circa 160 mila civili di cui almeno 30 mila bambini, il barbaro assassinio del colonnello Gheddafi, la brutalità degli ucraini nei confronti della popolazione del Donbass. Allora nessuna corale indignazione si alzò, nessuna protesta di piazza, nessuna solidarietà, mentre un inqualificabile governatore del Veneto annunciava che i lavoratori licenziati per mancanza di greenpass sarebbero stati surrogati dai nuovi profughi: non sierizzati e sprovvisti di quello stesso requisito.
Siamo di fronte di un pacifismo ad intermittenza regolato dagli interessi di una elite anglo-franco-sionista decisa a decimare la popolazione del pianeta per instaurare una società di schiavi connessi alle macchine. Sta a noi accettare o rifiutare la proposta.
