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Il futuro di mio figlio e il Paese che si rinnova

| Virgilio Violo |
La profezia del passato

L’autore introduce il tema ricordando le previsioni fatte quasi trent’anni fa da un amico ingegnere, che aveva correttamente anticipato l’era del “pensare globale e vivere locale”. In un’epoca dominata dal fax e dai primi computer, l’amico aveva predetto innovazioni oggi comuni come la condivisione dei veicoli e la consapevolezza globale legata alla rete.
Il limite delle metropoli
L’articolo evidenzia le criticità della vita nelle grandi città moderne, caratterizzata da:
• Costo della vita insostenibile: Prezzi delle case inaccessibili e spese proibitive per la crescita dei figli.
• Alienazione sociale: Lavoro frenetico, spersonalizzazione dei rapporti e il rischio di depressione legato all’isolamento del lavoro a distanza se privo di luoghi di socializzazione come piazze o bar.
• Inquinamento e degrado: Una ricerca di benessere che spesso risulta vana nel contesto urbano.
Il ritorno ai borghi come soluzione
Il futuro viene individuato non nelle metropoli, ma nel ritorno alla natura e nei borghi storici. Questa scelta è supportata da diversi fattori:
• Tecnologia e lavoro: Grazie alla rete, oggi è possibile lavorare da qualsiasi luogo, superando le distanze fisiche.
• Patrimonio culturale: L’Italia dispone di circa 2.000 borghi ricchi di storia e piazze che favoriscono la socializzazione, parte di un patrimonio artistico unico al mondo.
• Qualità della vita: Vivere nei borghi permette di riscoprire il contatto con la natura, accedere a cibo più genuino e garantire un ambiente più sano per le nuove famiglie.
In conclusione, l’autore vede nel recupero delle case dei nonni e nella vita di provincia una scelta quasi “obbligata” per i giovani che vogliono costruire un futuro autentico e a misura d’uomo.

Link al sito:
https://www.flipnews.org/index.php/life-styles-2/technology/item/5063-il-futuro-di-mio-figlio-e-il-paese-che-si-rinnova.html