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Antonio Bozzarello

Da predatore finanziario a predatore sessuale, il passo è brevissimo

scritta da Nicoletta Forcheri 06/02/26

Stesso paradigma, abusare del potere per “fottere” l’altro. Il cuore è l’equilibrio di Nash (Nobel), nato dal dilemma del prigioniero: zero fiducia, egoismo puro, tradimento reciproco come unica stabilità precaria. Questo modello fonda il neoliberismo, la moneta debito, le scuole di Chicago e austriaca (Hayek, Buchanan) e la teoria della scelta pubblica: l’interesse collettivo non esiste, solo l’egoismo individuale è “naturale”. Finanza predatoria, debito (magia nera), perversioni sessuali, rituali satanici e sacrifici sarebbero quindi congenitamente legati: stesso spirito di dominio, sfruttamento e olocausto dell’altro. Capire questo nesso è indispensabile per uscirne.


Per approfondire leggi l’articolo completo:

L’ULTIMATUM DI KARAGANOV

Scritto da Cosimo Massaro

Sergey Karaganov, influente stratega russo vicino al Cremlino, in un’intervista a Tucker Carlson (gennaio 2026) attacca l’élite europea come “dittatura usurocratica” priva di anima, lontana da Dio e dal reale, immersa in valori post-umani e gnosticismo moderno.

Definisce i leader “idioti morali” responsabili del degrado post-1968 e del fallimento economico. Le sanzioni avrebbero purificato la Russia dalla “quinta colonna” globalista, favorendo il ritorno alle radici cristiane ortodosse. Karaganov lancia un ultimatum: se l’ostilità occidentale (soprattutto da Germania e UK, “fonti storiche del male”) non cessa entro 1-2 anni, la Russia potrebbe usare armi nucleari in modo limitato come “peccato necessario” per salvare l’umanità e fermare il baratro.


Per approfondire leggi l’articolo qui

https://www.cosimomassaro.com/2026/01/lultimatum-di-karaganov-il-tramonto.html

LA GERARCHIA DELLE CORPORAZIONI COME ARGINE AL POTERE GLOBALISTA

Di Cosimo Massaro 

L’Ascensione al Rango di Maestro 

Se il primo pilastro della nostra indagine è stato comprendere l’anima cristiana delle Corporazioni, il secondo deve essere l’analisi della loro struttura. Mentre la dittatura europea odierna ci vuole tutti uguali nel basso — atomi indistinguibili e interscambiabili al servizio del consumo — la civiltà delle Corporazioni offriva un percorso di elevazione. Questa gerarchia non era un gioco di potere, ma una scala verso la perfezione, l’esatto opposto della piramide finanziaria del potere globalista luciferino.

​1. L’Apprendistato: Il Discepolato fuori dal Debito

​Alla base della Corporazione non c’era un “numero di matricola”, ma l’Apprendista. In un mondo non ancora avvelenato dall’usurocrazia, il giovane che entrava in bottega non firmava un contratto di debito per la sua istruzione. Il suo era un giuramento di lealtà. In questo stadio, il baratto del sapere era totale: il giovane offriva la sua forza e la sua obbedienza in cambio della protezione e della sapienza del Maestro. Era un rapporto sacro, specchio del discepolato cristiano, dove il Maestro si assumeva la responsabilità della crescita non solo professionale, ma morale del fanciullo. Qui si formava l’uomo, prima dell’artigiano, rendendolo impermeabile alle lusinghe del materialismo.

​2. Il Compagno: La Libertà nel Lavoro Organico

​Terminato il primo ciclo, l’allievo diventava Compagno. In questa fase, l’artigiano “divideva il pane” con il Maestro. Era un uomo libero, ma inserito in un corpo organico. A differenza del precariato imposto dall’usurocrazia, il Compagno godeva della protezione della Corporazione: il suo salario era il “giusto prezzo” del suo sudore, stabilito per legge divina e sociale affinché l’usura non potesse intaccare la sua dignità. ​Molti Compagni intraprendevano il “viaggio”, spostandosi tra le città europee per apprendere nuove tecniche. Era una rete di scambio che univa l’Europa sotto il segno della Croce e del mestiere, senza bisogno di burocrazie centralizzate o monete a debito. Il sapere circolava liberamente perché apparteneva a Dio e alla Corporazione, non ai brevetti delle multinazionali globaliste.

​3. Il Capolavoro: La Vittoria dello Spirito sulla Materia

​Il culmine del percorso era la creazione del Capolavoro. Per diventare Maestro, il Compagno doveva presentare davanti ai Giurati della Corporazione un’opera che rasentasse la perfezione. Il Capolavoro non era solo un oggetto, ma la prova che l’artigiano aveva dominato la materia grezza attraverso la sua “Gnosi” (conoscenza) interiore. Era l’alchimia della creazione: trasformare il piombo della materia nell’oro della bellezza cristiana. Solo chi dimostrava tale elevazione poteva guidare altri uomini e aprire una propria bottega.

​4. I Giurati e il Governo dell’Onore

​Al vertice sedevano i Giurati (o Consoli), Maestri eletti che avevano il compito di vigilare sulla purezza della Corporazione. Il loro ruolo era quello di “difensori della fede” da un  mercato tendenzialmente cinico e materialista:

  • Punivano chiunque tentasse di introdurre pratiche usuraie.
  • ​Controllavano che la qualità dei materiali fosse eccellente, perché un prodotto scadente era un’offesa a Dio e al prossimo.
  • ​Gestivano la cassa comune, trasformando il profitto in assistenza per i membri più deboli.

​Conclusione: La Gerarchia contro il Caos

​Questa gerarchia era il vero incubo per il potere globalista luciferino, perché creava uomini sovrani, esperti e protetti. Nelle Corporazioni, un uomo non era mai solo; era parte di un ordine che partiva dalla bottega e arrivava a Cristo. Oggi, l’attuale dittatura europea ha distrutto questa scala sociale per sostituirla con una massa informe di salariati dipendenti da algoritmi e banche. Riscoprire la gerarchia delle Corporazioni significa reclamare il diritto di tornare a essere Maestri delle nostre vite, ricostruendo quell’ordine sacro che l’usura ha cercato di cancellare.

Per approfondire: https://www.cosimomassaro.com/2026/01/la-gerarchia-delle-corporazioni-come.html

L’ ALCHIMIA E LA GRANDIOSITÀ DELLA CIVILTÀ CRISTIANA: CORPORAZIONI E GILDE

Di Cosimo Massaro 

Le Corporazioni contro l’Artiglio dell’Usurocrazia

Mentre osservo le macerie spirituali dell’Europa moderna, mi rendo conto di quanto la narrazione dominante sia mendace. La bellezza che ci circonda è il frutto di una civiltà che metteva Cristo al centro di ogni manufatto. È questo sistema sociale e spirituale che il potere globalista luciferino ha dovuto distruggere per poter imporre il proprio dominio. Quel sistema era il modello delle Gilde e delle Corporazioni.

​Le Radici: Gilde del Nord e Corporazioni Italiane nel nome di Dio.

Il tessuto dell’Europa medievale era protetto da un’organizzazione del lavoro basata sulla carità cristiana e non sullo sfruttamento. Al Nord fiorirono le Gilde, mentre in Italia questo modello raggiunse il suo apice politico con le Corporazioni (le Arti). La differenza pratica è fondamentale: in Italia le Corporazioni divennero l’ossatura del Comune Cristiano. Il potere non apparteneva a tecnocrati anonimi, ma a uomini che prestavano giuramento sui Vangeli all’interno della propria Corporazione. Era il trionfo della realtà sulla speculazione; un mondo dove l’usurocrazia era bandita proprio perché contraria alla legge di Dio e agli statuti corporativi.

​L’Economia del Sapere: Il Discepolato nelle Corporazioni

​Un aspetto che l’attuale dittatura europea nasconde è la natura “sacramentale” del lavoro nelle Corporazioni. Qui la moneta era secondaria; il vero motore era il baratto del sapere, modellato sul rapporto tra Maestro e Discepolo. L’apprendistato in Corporazione era un rito di passaggio spirituale. Il giovane non pagava con denaro preso a debito, ma offriva la sua vita e il suo tempo in cambio della conoscenza  pratica del mestiere. Il Maestro, agendo come riflesso  del Cristo Lavoratore, offriva protezione e conoscenza. Si scambiava vita con sapienza all’interno della Corporazione. Era un’economia di comunione che rendeva il popolo immune alle catene del debito usuraio.

​La Cattedrale: Il Vangelo di Pietra delle Corporazioni

Bisogna  comprendere che per l’artigiano delle Corporazioni la materia era una creazione da redimere attraverso il lavoro. Le grandi cattedrali sono “Vangeli di pietra” costruite dalle Corporazioni di mestiere per la gloria di Dio, non per il profitto speculativo. Ogni colonna e ogni vetrata era un atto liturgico della Corporazione. Questa perfezione era possibile solo perché il sistema  garantiva il “giusto prezzo”, impedendo che l’avidità corrompesse l’opera. I maestri delle Corporazioni utilizzavano la geometria sacra per elevare l’anima verso l’Altissimo.

​L’Antitesi dell’Usurocrazia e la Difesa della Cristianità

​Le Corporazioni erano il braccio secolare della morale cristiana nell’economia. Esse impedivano che l’usura distruggesse le famiglie. Al loro interno la solidarietà sostituiva l’interesse: se un fratello cadeva, la carità della propria  Corporazione lo aiutava a rialzarsi. Nel secolo scorso, mi riferisco al periodo fascista,  il corporativismo ha cercato di recuperare questa visione organica delle Corporazioni per opporsi al materialismo ateo. Sebbene quel tentativo fosse influenzato dalle necessità dello Stato moderno, rappresentava una reazione necessaria contro il potere globalista che voleva scristianizzare la società per renderla un mercato globale privo di radici.

​La Schiavitù Moderna: Il Rifiuto della Croce e delle Corporazioni

​Oggi, la distruzione delle Corporazioni e lo sradicamento delle radici cristiane hanno lasciato l’individuo solo di fronte all’usurocrazia. La dittatura europea ha sostituito il Vangelo con il “Pareggio di Bilancio” e  senza la protezione della fede e delle Corporazioni, siamo diventati atomi isolati, schiavi di un potere luciferino che odia la bellezza. bisogna necessariamente ritornare alla vera umanità e all’ordine naturale delle cose 

​Conclusione

​Riscoprire il sistema delle Corporazioni attualizzandoleal tempo presente, significherebbe  tornare alla nostra identità profonda. Dobbiamo diventare nuovamente i “maestri” del nostro destino, opponendo la Croce e il lavoro sacro delle Corporazioni del passato all’oscurità del materialismo globalista. Solo ricostruendo legami basati sul valore umano, sulla nostra storia culturale-spirituale e sull’esercizio della nostra Sovranità Monetaria  potremo spezzare gli artigli all’usurocrazia che attualmente ci sta schiacciando e spremendo come limoni.

Per approfondire: https://www.cosimomassaro.com/2026/01/l-alchimia-e-la-grandiosita-della.html

IL CROLLO DELL’USUROCRAZIA: TRUMP SMANTELLA IL SISTEMA GLOBALISTA ?

Di Cosimo Massaro 

Lo smantellamento del “NGO-plex”: 66 colpi al cuore del globalismo

Il 2026 segna il punto di rottura definitivo di un’epoca. Donald Trump sta procedendo con uno smantellamento sistemico senza precedenti, colpendo il cuore del potere globalista luciferino: quel reticolo di organizzazioni sovranazionali e ONG che per decenni hanno agito come uno “Stato profondo globale”, calpestando la dignità, il lavoro e la sovranità dei popoli. Chi pensava che le sue promesse fossero semplice retorica elettorale sta assistendo oggi alla più grande operazione di liberazione nazionale e internazionale dal dominio dei banchieri. 

​L’8 gennaio 2026 segna il punto di non ritorno per il sistema delle burocrazie transnazionali. Con un atto che ha il peso di una cesura storica, Donald Trump ha firmato un Presidential Memorandum che dispone l’uscita immediata degli Stati Uniti da 66 organizzazioni internazionali. Di queste, 31 sono enti legati direttamente all’ONU, mentre 35 sono organizzazioni indipendenti che per anni hanno agito come terminali del potere globalista luciferino. Non si tratta solo di risparmio economico, ma di una vera e propria bonifica politica. Marco Rubio, il Segretario di Stato, è stato chiarissimo: Washington smetterà di utilizzare le ONG per veicolare gli aiuti all’estero. Questa decisione smantella il cosiddetto “NGO-plex”, quel reticolo di organizzazioni non governative che, pur spacciandosi per umanitarie, sono state il braccio operativo per infiltrare nazioni sovrane, condizionare le politiche sanitarie e imporre l’agenda “woke” e migratoria.

​Tra gli enti colpiti figurano:

  • Agenzie ONU per il clima e la migrazione: definite dall’amministrazione come strumenti di propaganda ideologica contro la sovranità nazionale.
  • Organismi di “Cooperazione Atlantica”: strutture usate per mantenere l’Europa sotto una dittatura europea burocratica e servile agli interessi dell’usurocrazia.
  • Fondi per la democrazia e lo sviluppo: spesso utilizzati per finanziare “rivoluzioni colorate” e destabilizzare governi non allineati.

​Togliere i fondi e ritirare il riconoscimento a queste 66 organizzazioni significa prosciugare la palude in cui nuotano i parassiti del mondialismo. Gli aiuti e le relazioni torneranno a essere bilaterali, da governo a governo, eliminando gli intermediari che hanno usato il denaro dei contribuenti per costruire una gabbia globale. Come ho sempre sostenuto, senza l’ossigeno finanziario di Washington, questo apparato usurocratico è destinato a implodere, restituendo ai popoli la libertà di autodeterminarsi senza interferenze esterne.

Oltre le etichette: Il benessere come unico parametro

​In questa fase di cambiamento epocale, dobbiamo porci una domanda scomoda: chi stabilisce quale forma di governo sia superiore? Ci hanno venduto la “democrazia” come il bene assoluto, usandola spesso come paravento per imporre spesse volte governi falsamente democratici. Ma la validità di una governance si misura dai suoi frutti: il benessere organico del popolo.

​Indipendentemente dal fatto che un Paese vi sia una democrazia, una monarchia o una dittatura, se una leadership è illuminata (nel senso buono del termine) e garantisce prosperità, dignità e giustizia, è giusto che rimanga al comando. L’albero si riconosce dai frutti disse Gesù Cristo: se il popolo soffre sotto una “democrazia” serva dell’usurocrazia, quella è solo una tirannia travestita. Un re lungimirante che distribuisce la ricchezza è infinitamente più democratico di un parlamento di burattini che vota leggi contro il proprio popolo.

​Il filo rosso della sovranità: Da Franklin a Moro

​Trump sta riprendendo una battaglia secolare contro il potere della moneta-debito, una lotta che ha visto cadere i più grandi uomini della storia:

Benjamin Franklin: Già nel 1757 spiegò che la prosperità delle colonie americane era dovuta al “biglietto coloniale”, moneta emessa dal popolo senza interessi. Quando la Banca d’Inghilterra la vietò per imporre la sterlina a debito, fece cadere le colonie in uno stato di crisi profonda  che ne scatenò la Rivoluzione.

Abraham Lincoln: Sfidò i banchieri internazionali emettendo i Greenbacks e pagò questa sfida con la vita.

John F. Kennedy: Con l’Ordine Esecutivo 11110, cercò di togliere il potere di emissione monetaria  alla Federal Reserve emettendo dollari su riserva d’argento. La sua fine a Dallas segnò la vittoria temporanea del Deep State.

Aldo Moro: In Italia, emise le “500 lire cartacee” direttamente dal Tesoro, sottraendole al controllo della  Banca D’Italia. Un atto di libertà che pagò caramente.

Un Parallelismo Storico: Dai Savoia al Deep State Americano 

Per comprendere le dinamiche geopolitiche attuali, non possiamo limitarci a guardare la superficie degli eventi; dobbiamo scavare nelle radici della storia, dove si nascondono le costanti del potere. La tecnica di conquista dell’usurocrazia non è cambiata nei secoli: essa non agisce quasi mai in prima persona, ma utilizza “bracci operativi” – nazioni, dinastie o istituzioni – per espandere il proprio dominio finanziario. Capire cosa accadde al Sud Italia nel 1860 è fondamentale per decodificare ciò che è accaduto al mondo intero sotto l’egemonia del petrodollaro.

L’analisi storica: Il parallelismo è illuminante e quasi speculare. Proprio come i Savoia furono il braccio operativo, militarmente ed economicamente finanziato dai Rothschild e dai poteri massonici britannici dell’epoca, per conquistare, saccheggiare e indebitare il Regno delle Due Sicilie nel 1860, così lo Stato profondo (Deep State) ha agito nel secolo scorso. In quella fase storica, il Sud Italia – che era una terra florida, con le riserve auree più consistenti della penisola e un’industria nascente – venne trasformato in una colonia da depredare per sanare i debiti del Piemonte verso i banchieri internazionali. ​Allo stesso modo, in tempi più moderni, l’usurocrazia ha utilizzato la potenza tecnologica e militare degli Stati Uniti come il proprio “grande braccio armato”. Il popolo americano, spesso ignaro e patriota, è stato usato per imporre ovunque l’egemonia della moneta-debito, rovesciando governi non allineati e instaurando quel potere globalista luciferino che oggi Trump sta cercando di smantellare. ​In entrambi i casi, il braccio operativo (i Savoia ieri, gli USA del Deep State ieri e oggi) serve solo a mascherare i veri registi: i grandi usurai internazionali che traggono profitto dal debito delle nazioni e dalla distruzione delle sovranità locali. Riconoscere questa matrice coloniale è il primo passo per la vera liberazione.

Il Giallo Maduro: Esfiltrazione o Cattura?

​In questo scenario si inserisce l’operazione “Absolute Resolve” in Venezuela. La cattura di Maduro, portato negli Stati Uniti insieme alla moglie Cilia Flores, solleva interrogativi profondi. La dinamica dell’arresto — così rapida e “pulita” — suggerisce con forza l’esistenza di collaborazioni interne ai vertici militari e politici venezuelani. Molto probabilmente non siamo di fronte a un semplice arresto, ma a un’esfiltrazione concordata: possiamo anche ipotizzare che Maduro potrebbe trasformarsi in un prezioso collaboratore di giustizia, e non solo contro il cartello della droga. Perché questo è fondamentale? Perché Maduro conosce i segreti del cartellodei “Soli”  (Cártel de los Soles) e i legami tra il narcotraffico e le operazioni sporche del Deep State e della CIA. Come abbiamo sempre denunciato, il traffico di droga internazionale non è solo criminalità comune, ma funge da “finanziamento nero” per le operazioni coperte dei servizi deviati, sfuggendo al controllo dei parlamenti. Smantellare questo sistema significa tagliare i viveri finanziari al potere globalista luciferino.

Gheddafi e l’approccio “alla Mattei”

​Dobbiamo ricordare perché fu eliminato Muammar Gheddafi: voleva creare il Dinaro d’Oro per vendere il petrolio fuori dal circuito del petrodollaro. Gheddafi garantiva benessere al suo popolo; Maduro, al contrario, lo ha ridotto alla fame estrema mentre il narcotraffico finanziava le “camere oscure” del potere mondiale. Trump ora punta a una collaborazione distributista: acquistare petrolio a prezzi di mercato assicurandosi che i proventi servano ai cittadini. È il ritorno della visione di Enrico Mattei: collaborare portando tecnologia e dividendo la ricchezza equamente. Sarà veramente così? Per ora non possiamo fare altro che attendere per vedere se i frutti saranno realmente buoni.

​Il Nuovo Mondo Multipolare e le Aree di Interferenza

​Siamo in una fase di caos creativo. Il mondo si sta dividendo in aree di interferenza gestite da tre superpotenze: Russia, Cina e Stati Uniti d’America. Uscire dalla logica della Geopolitica è impossibile. Il mondo multipolare passerà attraverso questo riassestamento dove si rifaranno i nuovi equilibri.

In questa partita, Trump, come detto precedentemente. sta smantellando il “sistema delle ONG” e le burocrazie ONU (ritiro da 66 organizzazioni). Le ONG erano il braccio operativo per infiltrare nazioni e imporre l’agenda “woke”. Togliergli i fondi significa abbattere l’infrastruttura della dittatura europea e del mondialismo.

La Vera Ricchezza: La Vita contro la Moneta-Debito

​La vera ricchezza non è il denaro creato dal nulla dai banchieri privati, ma la Vita e l’atto creativo dell’essere umano. L’usurocrazia ci ha schiavizzati facendoci credere che siamo noi a servire il denaro. L’Italia è stata ridotta a “Sud d’Europa”, una colonia depredata da burocrati non eletti che usano la moneta-debito come arma.

Mentre Trump si prepara a Davos per mettere le élite globaliste con le spalle al muro, l’Italia deve scegliere: restare una colonia schiavizzata o riprendersi la sovranità monetaria emettendo moneta non a debito,  di proprietà del popolo all’atto di emissione e al portatore nella fase di circolazione. Solo mettendo al centro il benessere organico dei cittadini potremo tornare a essere un popolo veramente  libero, prospero e sovrano.

​Il tempo del risveglio è giunto. È tempo di schierarsi dalla parte della cultura Vita e dall’ordine naturale voluto dal Padre Eterno.

33Minuti con Angelo Porcaro

In questa intensa puntata di “33 minuti con…”, Angelo Porcaro – ex segretario comunale nei comuni friulani distrutti dal terremoto del 1976 – ci apre le porte del suo straordinario percorso umano e intellettuale.

Testimone diretto della catastrofe che colpì Bordano e Venzone, Porcaro racconta come quell’esperienza di dolore collettivo si sia trasformata in una potente lezione di resilienza e solidarietà: la ricostruzione pietra su pietra del borgo medievale di Venzone (unica al mondo per anastilosi) è diventata simbolo universale di rinascita e difesa dell’identità culturale.

Da quel lavoro instancabile tra macerie e speranza, nasce il suo approccio autonomo alla conoscenza: mentre viaggiava a Roma per pratiche burocratiche, collezionava preziosi libri scientifici del primo Novecento, liberi da condizionamenti commerciali. Un incontro decisivo è stato con l’opera dell’ingegnere francese André Simonetton, che ha rivelato l’esistenza di “radiazioni vitali” negli alimenti, aprendo la strada alla comprensione della vita non solo come biochimica, ma come fenomeno biofisico e vibrazionale.

Porcaro spiega con passione il suo concetto di ottimizzazione della biocombustione del vivente, l’integrazione tra energia fisica e energie sottili che possono migliorare il metabolismo di piante, animali e esseri umani. Parla del cuore non solo come pompa, ma come vero organo di senso capace di misurare la risonanza con l’ambiente e con le leggi universali.

Afferma con forza che la materia, nel suo intimo, non esiste: tutto è vibrazione, frequenza, campo di forza – “In principio era il Verbo”.Non manca una critica lucida e coraggiosa allo scientismo contemporaneo, ridotto a strumento di mercato e profitto, contrapposto alla vera scienza che deve camminare insieme a filosofia, etica e spiritualità. Un invito al cambiamento individuale e collettivo: non rivoluzioni violente, ma un semplice spostamento di paradigma dal profitto al servizio, come insegnava Gandhi.

Un’intervista che unisce memoria storica, ricerca scientifica non convenzionale e riflessione profonda sul futuro dell’umanità. Imperdibile per chi cerca risposte oltre la superficie della realtà.Guarda il video completo qui sotto e lasciati ispirare da un uomo che ha trasformato la distruzione in una ricerca instancabile di vita e verità.

Un Anno di Impegno, un Futuro da Costruire

Italianinformazione saluta l’anno che si conclude con un messaggio collettivo che unisce Presidente, Vicepresidenti, Ambasciatori e i canali televisivi e digitali che, nel corso dell’anno, hanno sostenuto e diffuso il progetto.

Un momento di riflessione e condivisione per ripercorrere il lavoro svolto, i traguardi raggiunti e il valore di una rete che ha scelto di mettere al centro la formazione come strumento di crescita, consapevolezza e partecipazione attiva.
Un’occasione per ringraziare tutte le persone che, con impegno e responsabilità, hanno contribuito a costruire un percorso fondato sulla collaborazione, sul dialogo e sul rispetto delle competenze.

Questo appuntamento rappresenta non solo un saluto di fine anno, ma anche un passaggio di continuità: uno sguardo al futuro che parte dalle esperienze condivise, dalle relazioni costruite e dalla volontà comune di proseguire insieme su una strada fatta di contenuti, valori e visione.

📺 In onda su tutti i canali della nostra rete
📅 Mercoledì 31 dicembre
⏰ Ore 20:30

👉 Un messaggio aperto a tutta la comunità, per chiudere l’anno insieme e iniziare il prossimo con rinnovata determinazione, consapevoli che il futuro si costruisce passo dopo passo, insieme. “Costruiamo il futuro tutti insieme”

Il Punto di vista di Nicoletta Forcheri

Scritto da Nicoletta Forcheri

Il punto è che l’UE non solo non vuole che noi dichiariamo il (nostro) oro di proprietà sia pur simbolica del popolo italiano come fanno tutti gli altri paesi europei dell’eurozona (tranne Belgio e Austria), ma fa finta di non sapere – e qua apparentemente nessuno lo sa – che noi non abbiamo neanche la gestione della tesoreria dello Stato, che è affidata a Banca d’Italia.

E che Giorgetti avrebbe qualche giorno di tempo per disdirla, con semplice lettera, fino a fine anno, altrimenti rimarremo con la spada di Damocle di una banca centrale PRIVATA, con dentro stati esteri come Francia, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Norvegia ecc, tramite le loro azioni indirette nelle banche partecipanti al capitale di Bankitalia, che può decidere di chiuderci il conto da un momento all’altro.

Lo fece nel luglio del 2011 per ricattare il duo Berlusconi/Tremonti, e lo fece pure nel 1981 poco dopo il divorzio Tesoro/Bankitalia poiché la cassa si ritrovò senza liquidità.

Il fatto è che siamo i SOLI in UE a non potere fare saldo negativo nella cassa centrale dello Stato, non possiamo cioè gestirci come vogliamo la cassa con il divieto assoluto di saldo a debito che TUTTI GLI ALTRI PAESI DELL’EUROZONA non hanno: si gestiscono gli ammanchi di cassa come meglio credono.

Non c’è limite alla nostra stupidità, mi scriveva Claudio Borghi Aquilini tanti anni fa sotto un mio post su Bankitalia, e aveva tanta ragione, così come secondo me proprio lui potrebbe aggiungere questa non banale postilla al suo emendamento sull’oro.

Sono condizioni SINE QUA NON per diventare SOVRANI.

Per approfondimenti visita il sito dell’autrice: https://nicolettaforcheri.wordpress.com/

LA GRANDE “EURASIA” È SEMPRE STATO L’INCUBO DEL DEEP STATE

Scritto da

Fabio Armiliato

È L’ORA DI USCIRE DA QUESTA GABBIA EUROPEA E C’È BISOGNO DI UN’ITALIA NEUTRALE LIBERA E SOVRANA

Non è mai esistito il sogno europeo… È inutile che la politica e la stampa asservita ai poteri forti di Bruxelles cerchi di imbrogliarci ancora, come hanno fatto prima dell’entrata nell’euro, con un sacco di bugie e menzogne da fare impallidire Pinocchio.
L’impianto dell’Unione Europea è stato costruito dai neoCons americani, a braccetto con l’Elite che governa e controlla la finanza in tutto il mondo, per impedire che i popoli europei avesse relazioni con la Russia e le sue risorse energetiche e umane: la cortina di ferro fu creata proprio per questo scopo e così anche la conseguente guerra fredda.
Churchill aveva deciso, su ordini ben precisi, di essere l’arbitro di questa partita per impedire che l’unione dei popoli europei potesse unirsi con il popolo russo nella creazione di quella Eurasia che era ed è sempre stato lo spauracchio del sistema anglo franco sionista.

La Strategia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, pubblicata dall’Amministrazione TRUMP ha suscitato rabbia e smarrimento tra i funzionari europei. In realtà, questa è la più GRANDE OPPORTUNITÀ MAI AVUTA per l’ITALIA di affrancarsi dall’Unione Europea, L’EUROPA della COMMISSIONE EUROPEA.

Da questo impulso, sorge un PROGETTO che non è un’UTOPIA, ma è quello che il MONDO CI STA CHIEDENDO…Abbracciare i principi del Mondo Multipolare e della PAX MULTIPOLARIS ROMANA 2.0 che stanno per diventare il nuovo paradigma del Mondo futuro.
Per questo, c’è bisogno di un’Italia neutrale, in nome del suo patrimonio storico, culturale, archeologico, artistico, di letteratura, di enogastronomia, di artigianato, di piccola e media impresa, di storia.
Il mondo ha bisogno di un’Italia libera e sovrana, affrancata da legami atlantisti, anglo-franco-sionisti, liberata dalla moneta a debito e finalmente libera, proprio come la immaginavano già ai suoi tempi tutti i veri patrioti e i veri partigiani e grandissimi personaggi come Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e poi Enrico Mattei, Adriano Olivetti; Aldo Moro… e tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per un’Italia diversa.

RIPRENDIAMOCI L’ITALIA.
Non “ce lo chiede l’EUROPA”: “Ce lo chiede tutto il Mondo!” (FabioArmy)