L’intervista a Nicoletta Forcheri ripercorre la sua formazione internazionale, dalle scuole europee all’esperienza lavorativa in istituzioni come il Parlamento Europeo, evidenziando come queste esperienze abbiano plasmato il suo spirito critico. Il cuore del dialogo verte sulla sua analisi del sistema monetario, da lei definito una “prigione” costruita su dogmi da sfatare, come l’origine della moneta dal baratto o la sua natura di debito. Forcheri annuncia un corso in cui tratterà questi miti, il ruolo fondamentale delle scritture contabili e la posizione svantaggiata dell’Italia nella geopolitica finanziaria europea. Conclude spiegando la sua adesione a un progetto collettivo, sperando di superare le dinamiche egoiche che spesso frenano il cambiamento.